A Raleigh, nel North Carolina, ‘abita’ sottoterra uno strano invertebrato. I biologi cauti. Vero o falso? (da Yahoo News: Un mostro nelle fogne?)
A me sa un po’ di bufala.
Mah…
A Raleigh, nel North Carolina, ‘abita’ sottoterra uno strano invertebrato. I biologi cauti. Vero o falso? (da Yahoo News: Un mostro nelle fogne?)
A me sa un po’ di bufala.
Mah…
Sono qui che non ho niente da fare, perciò ho tempo per rimuginare oltre che per girarmi i pollici.
Mi sto costruendo mentalmente il racconto: come deve andare, come potrebbe andare, e a quanto pare potrei anche mettere la prima volta degli GnoKKi, anche se sempre e solo accennata.
Nel frattempo, ho chiarito come e quando entrerà in scena Cheré: gli effetti che la cosa avrà su Reid (perché Cheré sarà in compagnia di un altro), gli effetti che – invece – avrà su Jace, gli effetti che avrà sull’economia della storia.
Ora devo pensare a quando, come e perché far tornare Wilelm Martinus e a tenere a bada tutte le creature di Yrgena che vorrebbero più spazio: introdurre i Bifronti, i Gemelli Siamesi, i Gargoyles e la task force messa in campo dal “governo” della città per far fronte a un certo problema, sono già abbastanza; di più non potrei gestirne. Mi piace scrivere della bizzarria di Yrgena, ma urge che mi dia una regolata. Oltretutto, a Yrgena non vivono solo “mostri”: devo pensare anche a far vedere un po’ gli umani. Ho per le mani un mimo alla Charlie Chaplin, un distinto gentiluomo con un garofano rosso all’occhiello della giacca e un suonatore di sax vestito come un gondoliere e con la faccia dipinta da pagliaccio triste.
Come i serpenti.
Ho deciso di rivedere completamente il background della Rônin Saga, quindi – quasi certamente – la Falce di Luna diventerà tutt’altro di diverso dallo pseudo-Giappone che avevo creato.
Il motivo per cui lo farò è semplice:
non voglio più che la mia storia e i miei protagonisti abbiano il benché minimo debito nei confronti di Francesca Angelinelli.
Per questo motivo cambierò tutto, a partire a Gen’ei O – Il Re degli Spettri.
Resteranno immutati i personaggi, i loro caratteri E ogni loro singola caratteristica, nomi inclusi (non li cambierò a nessuno dei personaggi principali); anche le relazioni tra loro resteranno immutate. Cercherò di mantenere al massimo l’identità culturale, geografica e politica che avevo dato alla Falce di Luna (nome e forma “fisica” resteranno gli stessi).
Questa decisione mi costa davvero moltissimo, ma al punto in cui mi trovo non vedo altre alternative. La Rônin Saga è l’unica mia creatura a cui non ho più rimesso mano dal lontano 2006: tutte le altre hanno subito mutamenti, soprattutto HIM.
I ringraziamenti andranno a chi li merita davvero.
… fa bella mostra del culo che ha al posto della faccia.
Dunque: il forum Writer’s Dream chiede cortesemente ai suoi utenti di dare visibilità a questo post, di cui riporto l’incipit.
Nei giorni scorsi il nostro blog è stato vittima di uno spiacevole inconveniente dai risvolti tragicomici.
Inizia tutto di buon mattino – almeno per i miei standard – quando, alle 10 e venti (l’orario del blog è impostato a un’ora indietro rispetto all’orario effettivo) appare in un topic del tutto estraneo all’argomento trattato, un commento proveniente da La Zisa, precisamente da Davide Romano, direttore editoriale della suddetta casa editrice.
Il testo che il direttore pubblica su questo blog mi arriva, nei giorni precedenti, via mail e nella casella privata su Facebook, dunque di dubbi sulla provenienza non ce ne sono; inoltre, l’indirizzo ip del commentatore è un ip statico, corrispondente a una zona di Palermo – dove ha sede La Zisa.Venti minuti dopo, inizia un’offensiva da parte di un utente che si firma Doris, che dissemina in vari post a random in tutto il blog il questo commento, con leggere varianti di tanto in tanto:
Leggete il resto QUI.
Leggete, schifatevi, rotolatevi per le risate davanti alla figura di morchia che certe persone sono capaci di autorifilarsi (cose da internato immediato e a vita) e, se volete, diffondete: più persone ne vengono a conoscenza, meglio è.
Dico: questo povero, povero editore ha fatto davvero del suo meglio (muahahahahaaaa!) per avere un po’ di notorietà. Diamogliela, no? ;P
Piccola precisazione.
Non sono una vera e propria utente del forum: più che altro sono una ninja lurker. Ma certe cose non posso tollerarle, quindi diffondo anche io e con estrema gioia.
Eccomi qui, simpsonizzata! :D
Non sono proprio io precisa precisa: il naso, per es., non l’ho trovato, perciò mi sono accontentata di quello più somigliante, anche se solo vagamente.
Stessa cosa per i capelli. Li ho un po’ più lunghi, ma comunque “sparati”.
Gli occhi a palla, invece, sono loro! Accidenti! Passi quell’aborto di tubero che ho al posto del naso (almeno non è storto ed è leggermente all’insù), ma gli occhi, proprio… mi danno l’espressività di una triglia lessa anche quando sono arrabbiata ç__ç
In sostanza, però, la simpsonizzazione rende l’idea di come sono *sospiro di dolore*
Cooomunque…
Be’, sono stata confermata al lavoro fino a tutto luglio: bene. Devo pagarmi un sacco di cose, altri soldi mi fanno comodo. Molto comodo.
Innanzitutto, l’insegnante di francese: a settembre voglio provare a fare l’esame sia per la classe C (la più bassa) sia per la classe D (la più alta) e mi serve per forza qualcuno che mi aiuti a riprendere familiarità con la lingua – che detesto, per inciso.
Poi, il mini notebook. La mia astronave, purtroppo, sta partendo del tutto.
E per finire, l’iscrizione all’università.
Chissà se riuscirò a ottenere tutto? ^^;
Mi rendo conto che è un bel po’ di roba e che i soldi che mi daranno non saranno tantissimi.
Tra l’altro, vorrei anche prendere i romanzi di Aislinn, finalmente.
Sono veramente stufa di essere sfruttata e di essere presa per il culo. Perciò BASTA!
Se io mi impegno a leggere e commentare le storie altrui, gradirei un minimo dello stesso impegno anche da parte di queste persone, che si rivolgono a me per avere un’opinione. Non parlo per le altre, quelle a cui lascio un commento spontaneamente: non sono per il “io commento te, tu commenti me”. Ma se mi contatti dicendomi determinate cose e chiedendomene altre, un piccolo favore in cambio lo chiedo sì!
Che poi, non ci si limita MAI a chiedermi cosa ne penso di una storia o di una fanfiction, visto che mi si chiede SEMPRE di dare un’occhiata allo stile, ai personaggi e alla trama.
Morale: io faccio le cose per bene, però mi devo accontentare di NIENTE!
Giovedì, tornata a casa dal lavoro, trovo una mail generata dal form “Contatta” di EFP in cui una ragazz(in)a esordisce con la solita formuletta – “Ciao! Ho letto la tua storia, sei bravissima!!!” – e mi chiede se posso leggere la sua e dirle cosa ne penso.
Okay, le dico. E penso che tanto ho ripreso a commentare storie altrui, quindi posso farlo.
Ieri le correggo il capitolo che mi ha spedito e nella mail in cui riassumo i suggerimenti espressi nel testo le chiedo se può dirmi cosa ne pensa di Turno di notte, visto che tra tanti bravi autori ha contattato proprio me.
Oggi mi arriva la seguente risposta: “Scusami, davvero, ma non mi sento degna di commentarti. Sei bravissima. Blablabla… Ecco il secondo capitolo. Buon lavoro XD”
Ah, sì?! Non ti senti degna di dirmi quattro parole, ma vuoi che io corregga i capitoli di una tua storia? E’ così?!
Te lo dico IO dove puoi ficcarti i tuoi capitoli, visto che non ti senti degna!
Sono stufa di questa gente, dico sul serio.
E’ dai lontanissimi tempi di Magrathea che vengo contattata da persone del genere. Persone che mi tirano l’anima prima chiedendo e poi pretendendo da me un impegno che non sono disposte a ricambiare nemmeno in minima parte, che mi liquidano con un “Scusa, non mi sento capace”. C’è stato persino chi pretendeva che attivassi le mie “celluline grigie” per sviscerare ogni aspetto dei suoi scritti e che poi si disfava dei miei con un “Tutto okay, tutto bellissimo”… segno che le mie storie non le leggeva (o lo faceva in modo superficiale), che mi prendeva per il culo e aveva tanta faccia di bronzo da continuare tormentarmi con le sue.
Bah! Ha ragione mia nonna quando dice: “se sai fare tanto, di’ che sai fare meno del meno”.
Da oggi si torna a dire NO.
Che cavolo! Ho le MIE storie da scrivere. E visto e considerato come stanno le cose, per gli estranei non spenderò più una parola, figuriamoci il mio impegno.
E francamente me ne sbatto se questo è un discorso egoista. Anche la mia pazienza ha un limite e questo limite è stato abbondantemente superato.
Questa notte mi sono svegliata all’improvviso, con il cuore in gola, pensando questo: “Oddio, mi sono addormentata in ufficio!” Ed ero così convinta di stare ronfando sulla scrivania che sono saltata su dal letto, cercando disperatamente di filarmela. Solo quando mi sono mossa nella stanza ho capito che ero nel mio Covo. E me ne sono tornata a letto rifilando all’etere una gran sfilza di maleparole.
Nemmeno sognare i morti che escono dalle loro tombe mi ha mai spaventata così… ^^;
Oggi sono veramente, veramente, stordita. Mi dicono “fischi” e capisco “fiaschi”, leggo “ceppi” e capisco “cippi”. Andiamo bene!
Nel frattempo, una bella notizia: BOL ha di nuovo Il nome del vento e l’ho preso subito! Spero che arrivi presto. Spero di non ritrovarmi in mail: “Cucù! Ti abbiamo fregata! Non è vero che lo abbiamo”. E già che c’ero ho preso anche il secondo volume di Hyperversum. Avrei voluto anche La scatola a forma di cuore, di Joe Hill, ma ho pensato fosse meglio non esagerare, altrimenti poi mi ritrovo a metà mese ad annaspare.
E adesso, come lascia intuire l’icona, me ne vo a scrivere ^__^
Non so come procederà Heads-Up!, ma non me ne preoccupo troppo: nemmeno con Turno di notte avevo idea di dove andare a parare. Voglio solo che, questa volta, venga fuori qualcosa di divertente. La prima [disastrosa] volta dgli GnoKKi, però, la lascio nelle dieci drabble Lui&Lui, ho deciso.
EDIT: per la serie “Stordimento&Ottundimento”… Ho dimenticato di scrivere che, a quanto pare, Kaori Yuki ha disegnato tre albi tratti dalla Saga Mutilata di Alec di Kerry. Non sono ancora stati tradotti in inglese. Spero che prima o poi finiranno nella collana “Kaori Yuki Presenta”.
Okay, finalmente è arrivata la scena d’apertura (momentanea, credo) per Heads-Up!
La folgorazione è arrivata ieri, mentre cazzeggiavo al lavoro, e da una domanda stupidissima: a chi Reid e Jace pagano l’affitto di casa?
Avevo un’immagine in mente: gli GnoKKi che si incontrano davanti al Paranoic, con le mani in tasca e l’aria mesta. Mi chiedevo cosa avessero, cosa li tormentasse e poi, siccome si avvicina il momento di pagare l’affitto – e le mie tasche sono così vuote che se ci grido dentro parte l’eco, ho capito il motivo di tanta depressione. E’ stato allora che mi sono chiesta chi possiede gli edifici di Yrgena; o, quanto meno, chi è che riscuote gli affitti. L’avatar, in un certo senso, è un indizio. Diciamo che i padroni di casa sono un’allegoria ç__ç
Se riesco a tenere gli occhi aperti, mi metto a scrivere questa sera. Altrimenti, domani.
Nel frattempo, l’omìno scalpita. E non solo lui.
E se vi dicessi che Enid si vede con un uomo?
Io sono rimasta sconvolta. Persino più di quando, all’inizio della primissima stesura del romanzo, avevo ventilato l’ipotesi di una relazione sessuale tra lei e Siro – prima che Siro diventasse il concentrato di disgustose e schifide abitudini che è adesso.
*mumble* Secondo me c’è sotto qualcosa.
Mi fa troppo strano vedere Enid che si veste per andare a un appuntamento con un uomo…
Him non la prende molto bene, povero cucciolo ^^;
All’inizio, per la verità, ci resta di sale pure lui. Pure Galen, se è per questo. Insomma, ha fatto disarticolare la mandibola a tutti, Virtuali e Reali. Ma adesso voglio sapere la verità. Dal momento che non oso chiederglielo direttamente, mi preparo a pedinarla.
Alla prossima!
Non so se avete presente lo spettacolo di Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa. A un certo punto, in uno sketch, il comico parla dei messaggi che vengono lasciati sulle segreterie telefoniche. Avete presenti quali? “Ciao, sono io. Richiamami.”: ecco, questi. E quando li senti puoi anche sparare una bella botta di ‘cazzo sei?, tanto i messaggi registrati non protestano. Be’, io non posso: a me succede con le telefonate dei clienti.
IO [rispondendo in modo professionale] = “Studio X, buona sera. Desidera?”
CLIENTE [deciso, quasi seccato] = “Sono io. Avete chiamato.”
IO [berciando nella mia mente] = “Sì, ma IO chi? Dirmi il tuo nome no, eh?! Genio!”
IO [sempre professionale] = “Potrebbe dirmi il suo nome, per favore?”
CLIENTE [quasi aggressivo] = “Ho il vostro numero sul display. Ma voi che studio siete?”
IO [sparando maleparole a tutto spiano, sempre nella mia mente] = “Sì, ma IO CHI? Chi CAZZO sei me lo vuoi dire oppure no?”
IO [parlando ancora in tono professionale, ma a denti stretti] = “Siamo lo studio X. Mi spiace, non so nulla di una telefonata che è partita da noi. Se mi dice il suo nome, chiedo al dottore Y o alla dottoressa Z.”
CLIENTE [finalmente mi fa la grazia] = “Sono Tal De’ Tali.”
IO [cantando mentalmente l'Alleluja] = “Attenda un attimo in linea, per favore.”
Non capisco: ma la gente pensa che le segretarie abbiano impiantato nel cervello un cip per il riconoscimento vocale del cliente?!
Per tutto ieri e tutto oggi ho cercato inutilmente un incipit per il secondo racconto capitolo di City of Ghostwalkers, cioè Heads-Up! Gli GnoKKi mi si son messi a fare i divi, eh? Ed è inutile che adesso mi fucilino con le loro occhiatacce…
Okay, la verità è che sono un po’ in difficoltà perché non avevo pensato ad affrontare la loro storia per gradi. Una volta messo da parte il progetto della long story weird ero entrata in quello della raccolta di one-shot e mi ci ero comodamente accucciata: persino adesso che ho riesumato il progetto originario continuo a ragionare per racconti e questo è il motivo per cui non riesco ad acchiappare Heads-Up! Ma non importa: può sfuggirmi ancora per un pochino… non per sempre, eheheheee!
Nel frattempo, visto che gli GnoKKi si fanno desiderare, ci sono altri che mi stanno insidiando. Uno è riuscito a oltrepassare le barricate, le trincee e i fossati pieni d’acqua, barracuda e squali. Che ci sia riuscito, tutto sommato non mi stupisce perché questo nuovo personaggio è una vera canaglia piena di risorse, che si presenta con una faccia e appena ti giri tira fuori il suo vero volto. Per farvi capire il tipo: si presenta come un cavaliere itinerante di nome Grato; usbergo, tunica bianca, spadone a due mani, capello lungo e mosso, velo di barba, occhi azzurri e franchi, modi nobili… Sssseeee! Basta solo aspettare un attimo ed ecco che viene fuori al naturale.
La cosa preoccupante è che fa parte della storia di Principe Ghigno e Sfortunato Collaudatore. E indovinate un po’ di chi è amico?
Ah! Temo anche che ci sia stata una “bella” combine tra Principe Ghigno (che ne è sicuramente il fautore), Grato (anche se è nuovo sono certa che ci sguazza pure lui), Sfortunato Collaudatore (povera vittima!), Clarice e Ascanio (che ci hanno messo lo zampino, ci scommetto). Il che significa che la storia che ne verrà fuori non sarà più così angst com’era quando ancora riguardava solo PG e SC. Al contrario: sarà una sarabanda di mattibastardipericolosi.
Commenti recenti