Non sto facendo molti progressi, però ho qualche elemento in più: inizio, fine (?), qualcosa nel mezzo e un abbozzo di ambientazione piuttosto particolare per i miei standard, sul quale, a dirla tutta, vorrei riflettere ancora un pochino.
Come situazione mi piace e sono riuscita anche a conciliare eventi che, in effetti, non si sarebbero più dovuti verificare: gegnalmente (come mio solito) prima ho stabilito quattro cose in croce, poi ne ho cambiata radicalmente una… e quell’una era giusto quella capace di mandare a pu****e tutto il resto. Ma, be’, ci ho messo una pezza e per ora sembra che funzioni. Ah! Solo che dovrei prendere un appunto o finirò per dimenticarmela.
Quel che sta nel mezzo.
Mmm, ohibò! Per ora assomiglia a un guazzetto di mare (*ç*).
Ci sono gli Indiani e questo mi costringe ad anticipare i tempi e a documentarmi un po’ su di loro, in particolare sui Cheyenne.
C’è un massacro, ma non ho ancora deciso chi sarà massacrato da chi. Probabilmente farò qualcosa del tipo “tutti insieme appassionatamente” e mi levo il pensiero.
Ci sono i Totem in cui credevano gli Indiani e, anche se ho sfrondato di parecchio il gruppo degli Spiriti, me ne resta comunque un bel numero.
Ci sono le macchine a vapore, utilizzate in un paio almeno delle situazioni più caratteristiche del Far West.
Ci sarebbe il segreto di Rebecca, se solo quella bastarda si decidesse a parlare. E c’è anche un tizio un po’ tocco (e non in senso buono e manco simpatico) di nome Cullen Baker.
C’è anche Anoke, gli venisse un colpo subito! Le cose me le dice a spizzichi e mozzichi; di solito, quando ho deciso una cosa, così me la manda in malora.
La conclusione.
Eh, la conclusione che ho in mente è problematica. So per sommi capi come ci si potrebbe arrivare, ma il mezzo che realizzerà la cosa da dove lo tiro fuori? Ho avuto le pensate più assurde. Sarà per via del raffreddore; sapete, tutto quel muco al cervello… Le ho scartate fondamentalmente perché, okay: ho deciso di provare a scrivere uno steamfantasy western, ma non vorrei stravolgere proprio tutto.
Western è la parolina chiave: mi sento “legata” a un certo tipo di ambientazione, che secondo me stona con determinate invenzioni.
Per esempio: mi farebbe tanto, tanto comodo un’arma a raggi (così la farei finita subito con un paio di persone), ma nella storia non riesco a vedercela nel modo più assoluto. O ancora: sarebbe bello piazzarci qualche Golem (così mi divertirei a fare il culo piatto a Cullen); ma, di nuovo, non riesco a vederlo. Non ne Il lupo e l’aquila. In altre storie, tipo Hand of sorrow, sì… Oh, sì! *_*
Così sto perdendo un mucchio di tempo per cercare di armonizzare lo steampunk, il fantasy e il western.
Non che la cosa mi dispiaccia, tutt’altro: tra un cortocircuito e l’altro di Panic! mi sto pure divertendo. E’ solo che non vorrei davvero impiegare eoni a definire l’ambientazione, visto che devo ancora lavorare sui personaggi (Rebecca, quella stramaledetta femmina!) e devo approfondire un po’ le due linee narrative che intendo seguire (e grazie a Dio non ce ne sono altre).
Come se non bastasse, ci sono nuove idee e vecchi personaggi che bussano. Due, in particolare, rompono i cojones in modo molto insistente: Reid&Jace.
Visto che non avrò esami prima di dicembre (e, a proposito, piccola digressione: ma quanto è schifido il sito della Facoltà di Storia, eh? Quanto? Eh, lo so io: tanto. Ma tantotanto), proverò a tornare su Heads-up! mentre continuo a giocare con i mattoncini de Il lupo e l’aquila.
Prima di chiudere: in questo periodo sto leggendo anche Danse macabre, tra le varie cose, e tutto quel parlare di orrore e di fobie ha dato i suoi frutti la notte scorsa. Ho sognato di nuovo la scena degli scarafaggi in Dominion.
Amo Klaud e King, anche se mi combinano certe porcate.
Mi sa che quella degli scarafaggi è proprio una fobia. Blattofobia, già. Che va a sommarsi a quella per i pupazzi-clown.
Chissà cosa sognerò questa notte, eh?
Spero in qualche innocuo zombi. Questo è periodo di stress. Sono stressata. Mi serve un bel sogno sparatutto con tanti zombi da far fuori.
Good night!